LA RENDICONTAZIONE VOLONTARIA DI SOSTENIBILITÀ E IL SUO IMPATTO NELLE VALUTAZIONI D’IMPRESA – Circolare 9/2026

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Con la Direttiva (UE) 2026/470 del 26 febbraio 2026, il legislatore europeo è nuovamente intervenuto sul quadro della sostenibilità d’impresa, modificando, tra l’altro, la disciplina della rendicontazione societaria di sostenibilità.

La Direttiva si inserisce nel percorso di semplificazione degli obblighi informativi e di revisione del perimetro soggettivo della sustainability reporting, ma al tempo stesso conferma la crescente importanza di un sistema ordinato e proporzionato di informazioni ESG.

In questo contesto, il tema della rendicontazione volontaria assume un rilievo particolare. La riduzione dell’area dell’obbligatorietà non implica infatti una riduzione della rilevanza economica delle informazioni di sostenibilità.

Al contrario, per molte imprese la disclosure ESG continua a rappresentare uno strumento utile per il dialogo con banche, investitori, clienti, partner commerciali e altri stakeholders, anche in assenza di uno specifico obbligo legale.

Questa impostazione è coerente anche con l’approccio già espresso nella precedente circolare RLVT sul tema, che sottolineava come la sostenibilità non debba essere letta soltanto come vincolo normativo, ma anche come fattore di gestione del rischio, di competitività e di creazione di valore.